lunedì 10 agosto 2015

Un imperdonabile ritardo

Sono stato travolto dagli eventi e così ho smesso di pubblicare i post.
In breve sintetizzo ciò che ho fatto con i bimbi.
Dopo Pasqua mi sono dedicato a parlare dell'Ascensione e della Pentecoste, poi ho realizzato il "Gioco dell'Oca di Gesù" per far giocare (attività sempre gradita) i miei piccoli ascoltatori, ma anche per saggiare ciò che ricordavano di quanto raccontato nel tempo trascorso insieme.
Avendo basato tutta la mia programmazione sull'amicizia, allora ho deciso di parlare di un grande amico di Gesù: ho mostrato un breve cartone animato sulla figura di Paolo di Tarso, poi ho chiesto ai bambini che "vanno in prima" di ridisegnarmi le immagini del cartone appena viste. Le stamperò e le userò in futuro quando ritornerò a parlare dell'Apostolo delle genti. 
Tra la fine del mese di maggio e l'inizio di giugno ho affrontato come ultimo argomento la Chiesa.
Ho dapprima raccontato una storia di Ferrero per parlare della Chiesa come comunità voluta da Gesù, poi ho affrontato lo stesso discorso da un punto di vista artistico.
Infine, per i giorni che sono rimasti, mi sono dovuto arrendere al caldo eccessivo lasciando che i bambini andassero a giocare in giardino.

Per il prossimo anno sto già pensando a come aggiornare il blog, ma soprattutto come ideare la nuova programmazione e le diverse attività.

Nel frattempo, continuo le mie meritate vacanze, augurandole anche a tutti.

A presto!

mercoledì 29 aprile 2015

Sempre più di corsa

Ormai sono cotto! 
Tra un'idea da pensare, un collegio docenti da fare e mille cose da tenere sotto controllo, qui sono mancato un po' di giorni. 
La scorsa settimana ho parlato ai bambini dell'Ascensione di Gesù al cielo e della Pentecoste.  Alla fine del mio racconto ho dato ai bimbi da colorare una scheda che riassumeva i due episodi. Per ultimare il disegno abbiamo incollato un po' di ovatta che rappresentava la nuvola che "sosteneva" Dio  e con della stoffa abbiamo simboleggiato le fiammelle di fuoco sulla testa di Maria e alcuni apostoli.
Di seguito inserisco la foto di uno dei lavori

Questa settimana sto parlando di S. Paolo utilizzando un breve filmato che commento con loro e spiego che questo signore da acerrimo nemico è diventato un grande amico di Gesù.
Concludo la lezione facendo colorare un disegno che ricorda l'episodio di Damasco e chiedo ai bimbi più grandi di disegnare ciò che della storia di Paolo gli è piaciuto di più.
Dalla prossima settimana inizierò apresentare ai miei giovani ascoltatori la Chiesa, al momento sono nella fase creativa e ancora non posso dire come ho intenzione di farlo.
Ovviamente vi aggiornerò. 

sabato 4 aprile 2015

Buona Pasqua di Resurrezione!

Il tempo corre e io non riesco a stargli dietro.
Poco per volta aggiorno il blog, sistemo la testa e faccio tutte le cose!
Voglio iniziare dicendo che nella settimana che ho dedicato alla Pasqua, il racconto di Topazio e Albero è stato un successone: i disegni (che avevo pubblicato nel post precedente) mi hanno aiutato davvero tanto a tenere desta l'attenzione dei bambini. 
La settimana successiva ho parlato dei simboli pasquali e avendo scelto di far realizzare ai bambini un segnalibro da regalare ai loro genitori, mi sono soffermato su quattro simboli in particolare: l'uovo (della gallina), le campane, l'ulivo e la colomba. Dopo aver spiegato il significato, ho dato a ciascuno di loro un disegno da far colorare e dopo aver fatto punteggiare i profili esterni del disegno, abbiamo incollato il lavoro a un cartoncino. In realtà nelle sezioni più fornite di materiale sono riuscito a concludere il tutto con la plastificazione del lavoro.

Inserisco di seguito le diverse foto, senza però prima aver ringraziato le Signore della scuola del martedì per la loro preziosa collaborazione.





Il risultato finale era, insomma, davvero splendido!

Voglio concludere questo post augurando a tutti una buona Pasqua. 
Se l'amore ha vinto la morte, non abbiamo più motivi per essere tristi!
Auguri a tutti. 

lunedì 16 marzo 2015

È Pasqua!

Finalmente siamo arrivati al racconto della Pasqua. 
La volta scorsa ho parlato dei due gesti d'amore compiuti da Gesù durante la cena della Pasqua ebraica. 
Finivo il racconto con l'arresto ingiusto di Gesù per mezzo di Giuda Iscariota.
Ho concluso il lavoro con la pittura tridimensionale e come promesso pubblico la foto. 

Questa settimana sto raccontando la fine della vita di Gesù. Ho già spiegato che si tratta di una storia a lieto fine; infatti mi soffermo pochi minuti per dire che all'arresto ingiusto ha fatto seguito un processo altrettanto iniquo che ha sancito la condanna a morte di Gesù. Preciso subito che tutto è un piano voluto da Dio e aggiungo che mancava un gesto da parte di Dio Padre che facesse capire a tutti che Gesù era proprio suo figlio. È così che Dio risveglia Gesù, lo fa risorgere. Mentre parlo, mostro dei disegni che rappresentano anche la Resurrezione. 
Per spiegare bene la resurrezione, il risvegliarsi di Gesù ad opera di Dio, racconto una storia che narra il ciclo delle stagioni: Topazio e Albero.
Ho chiesto a mia moglie di ingrandire le immagini del libro e, dopo averlo fatto in privato, la ringrazio anche in questa sede. 
Pubblico diseguito alcune foto del suo lavoro. 




Concludo ogni lezione con un lavoro grafico pittorico: ho realizzato degli stencil a forma di fiori, i bambini devono dipingere l'interno con colori diversi.  Con tutti quei fiori è il caso di dire che a Pasqua si risveglia la vita! 

N.b. Chiaramente nel mio racconto non uso i termini adoperati qui.

sabato 7 marzo 2015

Sempre più vicini

Ieri ho finito la settimana relativa all'ingresso di Gesù a Gerusalemme. 
Devo dire che l'entusiasmo dei bambini quando dico che devo travestirli per drammatizzare l'episodio mi fa troppo ridere!  

Venerdì una bambina che non ho mai sentito parlare, ha voluto recitare. 
Avevo dei grossi dubbi ad assegnarle una "parte", ma poi mi sono detto che doveva avere anche lei la stessa possibilità che do a tutti gli altri bimbi. 
Mi ha riempito di gioia sentirla dire tutto con una bella voce limpida e decisa.
I bimbi come Arianna, quando mi stupiscono così tanto, me li spupazzerei di coccole (non mi lascio mai andare a manifestazioni di affetto per timore di accuse assurde, anche se quando Michele - un bimbo con problemi non ancora identificati e che non ha mai dato segni di risposta alle mie sollecitazioni - quando una volta all'appello ha alzato la mano per farmi capire che era presente, non mi sono trattenuto e l'ho abbracciato. Va beh, ho un cuore anch'io!).

Devo anche dire che la collega che si occupa della stesura del pof, mi ha chiesto di poter fare delle fotografie durante la recita dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme per poi metterle nel documento di presentazione della scuola. 
Oh, a me sta cosa mi rende felice!

Questa settimana procedo il mio cammino verso la pasqua, parlando dell'ultima cena. Utilizzerò delle illustrazioni per vivacizzare il tutto e spiegherò che si è trattato di un gesto d'amore da parte di Gesù verso i suoi discepoli.

Come attività, continuerò il lavoro iniziato la settimana scorsa. I bambini dovranno dipingere con i colori acrilici i bordi del disegno che nella settimana scorsa abbiamo passato con la colla vinilica che asciugandosi ha creato uno spessore rialzato rispetto al foglio. Chiaramente fotograferò il risultato finale di questo lavoro e lo posterò qui.

La prossima settimana dovrò simulare una lezione di fronte alla mia guru e alle altre colleghe del tutoraggio. Ancora non ho deciso su quale argomento preparare la simulata, ma con Dio al mio fianco tutto andrà bene. Speriamo almeno di non annoiare nessuno! 

domenica 1 marzo 2015

Verso la Pasqua 2015

Da questa settimana inizierò a parlare degli eventi della settimana santa.

Domani inizierò infatti a raccontare dell'ingresso trionfale di Gesù nella città di Gerusalemme.

Partirò spiegando cosa è successo, servendomi dei brani di Matteo e di Luca, subito dopo faremo una conversazione guidata e infine passeremo alla drammatizzazione.

Porterò alcune pashmine per vestire i diversi personaggi e ho preparato anche la testa del puledro sul quale "salirà" Gesù (all'interno inserirò una scopa che le signore mi presteranno).

La settimana scorsa ho realizzato le foglie di palme che alcuni bambini agiteranno al passaggio di Gesù.

Come lavoro, al termine della drammatizzazione, farò fare un'attività grafico-pittorica in preparazione all'argomento che tratterò nella settimana successiva, ossia l'ultima cena.

sabato 21 febbraio 2015

Dove eravamo rimasti...

In pratica dall'ultima volta che ho scritto qui è passato più di un mese. Come corre il tempo!
Allora, inizio dicendo che l'unico esame che dovevo fare è andato alla grande, un esonero l'ho fatto e ora aspetto il risultato, per l'altro devo purtroppo registrare che la zoppia del prof non gli ha permesso di essere presente!
Sono convinto che recupereremo in qualche modo.
Rilevo, inoltre, che sono iniziati i corsi del secondo semestre e lo sconforto in alcuni casi è ai massimi livelli. 

Nel frattempo a scuola dai bambinuzzi (sto termine li fa morir dal ridere!) ho fatto crescere Gesù al punto da avere anche amici per la pelle!

Sono stato tre settimane ad affrontare il tema dell'amicizia. 
Nella prima abbiamo parlato in generale dell'amicizia ed è venuto fuori che è molto bello avere amici, nonostante sia venuto fuori che uno della Lazio non può essere amico di uno della Roma! Ho insistito molto sul fatto che l'amicizia è qualcosa di così prezioso e importante per poter basarsi su cose sciocche come la fede calcistica; non credo di aver convinto F. che sente il padre ripetere tutti i giorni che quelli della Lazio vanno sparati e che non deve mettere insieme nemmeno per sbaglio il bianco con l'azzurro. Poveri bimbi! 
Inserisco il disegno più significativo dei tanti sul tema dell'amicizia. 
La settimana successiva ho parlato degli amici di Gesù, mi sono aiutato con dei disegni che rappresentavano tutti e dodici gli apostoli.
Ogni volta che ho mostrato loro l'ultimo, Giuda Iscariota (o Iscariola per molti), tutti mi hanno detto che era arrabbiato e che era un ladro (di seguito inserisco il disegno). Ho spiegato che lui è stato quello più malandrino perché rubava i soldi a Gesù e ai suoi amici (in altri termini dicevo che faceva la cresta sulla spesa) e anche se Gesù e tutti se ne erano accorti nessuno, tanto più Gesù, lo ha mandato via per non ferirlo. Gesù ci teneva ai suoi amici, ma invece Giuda gli ha fatto un dispetto e non ha voluto fare pace con Lui. 
Quelli più svegli mi chiedevano che tipo di dispetto gli aveva fatto, ma sono stato vago dicendo che aveva tradito la loro amicizia. 

L'ultima settimana che ho affrontato questo tema, ho spiegato ai bambini che se Giuda non aveva capito l'insegnamento sull'amicizia di Gesù, le mascherine lo avevano capito e lo avevano messo in pratica: ognuna di loro si era tagliata un pezzo di stoffa del proprio vestito per creare l'abito e la maschera di Arlecchino affinché potesse prendere parte alla festa di Carnevale che il Principe aveva dato al castello. Tutti mi seguivano molto attenti (in una lezione pomeridiana qualcuno non ha retto e si è addormentato!) e quando dicevo loro che avremmo usato la fantasia per fare l'attività, si mostravano dapprima incuriositi, ma poi erano felicissimi all'idea di poter utilizzare i coriandoli come pezzetti di stoffa per creare la mascherina di Arlecchino.  

La prossima settimana farò una lezione introduttiva, prima di passare a parlare di Pasqua. Mostrerò il percorso che Gesù ha fatto attraverso una cartina e racconterò quale era il messaggio che Gesù dava attraverso le parabole (spiegando cosa sono). Proporrò, infine, ai bambini di colorare e tagliare una foglia di palma che useremo la volta seguente quando drammatizzeremo l'ingresso di Gesù a Gerusalemme.   

lunedì 19 gennaio 2015

L'infanzia di Gesù

In questo post voglio raccontare le due lezioni che ho pensato sull'infanzia di Gesù. 
Nella prima ho spiegato ai bambini che sebbene Gesù sia stato un bambino speciale, ha comunque avuto un'infanzia proprio come quella che stanno vivendo loro. 
Mi piace tenere desta l'attenzione ponendo una serie di domande circa la vita di Gesù, come ad esempio se sapeva leggere, quanti libri c'erano a quel tempo, se Gesù andava a scuola, ecc. Mi servo, per raccontare la vita semplice di Gesù, e poter fare i confronti con oggi, di disegni che ho colorato e attaccato in serie come se fosse un rotolo della Legge, anche per mostrare loro la differenza con i nostri libri. 
Racconto anche il lavoro che facevano Maria e Giuseppe, spiegando che tutti i bambini imparavano a fare il mestiere del proprio papà. 
Concludo la lezione con un'intervista nella quale chiedo ai bimbi il lavoro dei propri genitori e quale lavoro sognano di fare da grandi. Devo rilevare che al primo posto della classifica dei lavori più sognati c'è il pompiere (vogliono farlo anche le bambine) e pochi posti più in basso c'è la volontà di fare il maestro di religione, sono soddisfazioni!
Al termine faccio colorare un disegno che rappresenta Gesù che impara da Giuseppe il mestiere falegname. 
La prossima volta parlerò e mostrerò i giochi del tempo di Gesù, canteremo una breve, ma divertentissima canzoncina e farò disegnare quale gioco del tempo di Gesù è piaciuto di più e qual è oggi il loro gioco preferito.
In realtà darò del tempo ulteriore a quei bambini che la volta precedente non hanno finito di colorare il disegno di Gesù e Giuseppe. 
Siccome si sta per aprire la sessione di esami, per un po' non scriverò qui, ma appena mi libero, ritornerò ad aggiornare il blog. 

sabato 10 gennaio 2015

Ritorno a scuola

Mercoledì siamo rientrati a scuola.
I bambini della prima sezione sono stati molto poco attenti o meglio ho dovuto faticare per tenere desta la loro attenzione. 
Questa settimana parlerò della creazione. Mi affido ad un libro illustrato che sfoglio e mostro mentre racconto la storia dei sei giorni in cui Dio ha creato il mondo. 
Alla fine del racconto, lascio un po' di tempo ai bimbi per fare le domande. 
Sebastiano mi ha detto, quasi come se avessi detto una sciocchezza, che non è vero che Dio ha detto che il mondo dovevamo custodirlo e rispettarlo perché le persone oggi buttano l'immondizia per terra!
Alla fine consegno una scheda da colorare sulla creazione quale dono di Dio per Adamo ed Eva.
Di seguito inserisco la foto del lavoro di Tiziano di tre anni,mi ha stupito per la sua bravura.

mercoledì 24 dicembre 2014

Finalmente vacanza... buon Natale!

Lunedì è stato l'ultimo giorno di lavoro, sono iniziate le meritate vacanze. 
Avevo scritto che avrei pubblicato qualche foto e mantenendo le promesse, vi mostro il momento più bello per i bambini durante la lezione sui tre Re magi: quando bruciavo l'incenso

Ho dovuto far allontanare i bambini per questione di privacy!
La curiosità era davvero tanta ed era difficile tenerli seduti.
A proposito della lezione sui tre Re magi devo raccontare la risposta di Sofia N. quando ho detto che il profumo usato da Gesù era la mirra. Lei mi ha guardato quasi stizzita, allora le ho chiesto quale fosse il suo profumo, se uno della Chicco o Infasil e lei mi ha risposto seccata: "Bulgari!"
Racconti di crisi...

Mostro la foto del lavoretto che ho fatto realizzare, purtroppo ho fotografato solo uno perché il solito Ludovico è stato davvero bravo e solo pochi altri hanno raggiunto il suo livello.
  
Sul fondo, nella stalla, ho inserito un brano tratto dal Vangelo di Luca.

Lunedì scorso ho assistito insieme alla scuola del lunedì allo spettacolo teatrale "Uno" sull'importanza del riciclo. Davvero un bello spettacolo, peccato fosse più indicato per i bimbi della primaria, ma i nostri sono stati buoni e attenti e dalle risate devo dire che si sono molto divertiti.
  
In queste vacanze mi riposerò, anche se avrò da fare i "compiti" anch'io.
Saluto e auguro ai miei affezionati lettori un buon Natale, sicuro che il Bambino che stanotte nascerà di nuovo nella povertà sarà capace di arricchire i nostri cuori, se solo lo vogliamo.
Di seguito inserisco - orgoglioso - il presepe che Antonio ha realizzato per me.





martedì 16 dicembre 2014

A metà settimana

Questa settimana per esigenze di lavoro, devo scrivere questo post, ma effettivamente ho poco da rilevare se non che i bambini sono felici di vedere quelli che sono i regali portati a Gesù dai tre Re magi: nemmeno devo dirlo che in un'ipotetica classifica al terzo posto si colloca l'oro, al secondo si piazza il profumo di mirra e vincitore indiscusso è l'accensione del carboncino per far bruciare il granello di incenso (non esagero perché,  nonostante le colleghe mi assicurino sulla tollerabilità del profumo da parte dei bimbi, ho paura di qualche reazione allergica. In ogni caso accendo tutto vicino alla finestra e poi faccio aerare la classe). 
Questa lezione è breve, infatti il grosso del tempo mi serve per concludere i lavoretti.
Devo ammettere che non pensavo ci volesse tanto tempo per far asciugare il glitter (ammetto anche che ho imparato sto nome in questa occasione) perciò laddove le colleghe mi hanno aiutato ho lasciato i lavori ad asciugare, laddove ciò non è stato possibile, ho colorato con un pennarello dorato le aureole di Maria, Gesù e Giuseppe. 
Nel fine settimana posterò anche qualche foto dei lavori conclusi. 

sabato 13 dicembre 2014

Tra una settimana...

Tra pochi giorni inizieranno le vacanze. 
Wow, per la prima volta mi godrò il meritato riposo come ha sempre fatto la mia dolce metà.
Anche per questa settimana tiro le somme, seppur avevo già anticipato che effettivamente non potevo fare una programmazione omogenea. 
Laddove non potrò fare lezione la settimana prossima, ho cercato di finire i lavoretti. Li ho diversificati in base all'età del bambino: tutti hanno colorato Maria, Gesù e Giuseppe, ai bimbi di quattro anni ho fatto colorare anche il bue e l'asinello e chi andrà in prima il prossimo anno ha colorato anche i tre re magi. 
Per il prossimo post pubblicherò le foto dei lavori fatti dai bimbi. 
Per quest'ultima settimana presenterò i doni dei magi che ho già avuto modo di presentare. Ho costruito un lingotto d'oro e delle collane fatte di catenelle che si usano per l'albero di Natale. Per l'incenso, ho comprato i granelli che bruceró in classe con il carboncino e per l'ultimo dono ho incartato con della carta rossa una confezione di profumo alla mirra.

Per il resto, sarà una corsa contro il tempo per finire tutti i lavori, auspicando la fine di agitazioni, di assenze e di scioperi. 



mercoledì 10 dicembre 2014

Sbalzi di programmazione

Da questa settimana, la mia programmazione subirà degli sbalzi dovuti alle recite preparate per l'arrivo del Natale,o meglio per l'arrivo di Babbo Natale o per festeggiare il candore della neve che scende a Natale. 
Si, lo so che è una polemica sterile, ma il nome di Gesù -tranne per qualche raro caso - non deve essere pronunciato, altrimenti si turba l'animo dei genitori. Che poi vorrei sapere se un'anima davvero ce l'abbiano. 
Lo so anche che ho disabilitato i commenti perciò nessuno potrà rispondere, ma se la scuola è laica, perché studiamo ancora Manzoni e Dante? Perché dare tutta questa importanza alla storia dell'arte? 
Ma soprattutto, perché se la scuola italiana è laica, tutti i musulmani ed ebrei pretendono il menù religioso (per poi passare carne il venerdì di quaresima)?
Ok, ho tergiversato, sta settimana per alcune sezioni sarà l'ultima lezione prima della pausa natalizia, perciò concluderò il racconto della nascita di Gesù con l'arrivo dei Re Magi e passerò a concludere i lavoretti, che come credo di aver detto, saranno dei presepi di carta. 
Sono sul 412 e non posso rileggere ciò che ho scritto, non meriterò per questo il castigo eterno. 

mercoledì 3 dicembre 2014

Tiriamo le somme per questa settimana

Mi sono accorto, sebbene manchino ancora due giorni alla fine della settimana, che la storia della grotta e della stella cometa sia davvero avvincente al punto da lasciare con lo sguardo fisso sui personaggi che mostro e la bocca aperta anche a quei bambini che di solito devo convincere a stare buoni in diversi modi prima di iniziare la mia lezione.
Durante la rappresentazione lascio che i bimbi partecipino alla narrazione ponendo loro delle domande oppure lasciando in sospeso delle frasi per vedere se loro sanno continuare o se mi stanno seguendo.
Il mio racconto è in realtà molto veloce, ho compreso che i loro tempi di attenzione sono brevi, quindi narro il tutto in 15 minuti. 
Quando alla fine del racconto chiedo se è piaciuto, i bambini si dicono entusiasti dello spettacolo a cui hanno assistito.
Poi mostro loro quello che è il presepe di cartone che allestisco mentre narro la storia. Chiaramente il loro atteggiamento è di quelli che non hanno mai visto un presepe in vita loro, ma so che per molti così non è.

La lezione di questa settimana continua con la colorazione di una stella cometa e la realizzazione della stalla mediante alcune striscioline di carta da pacco incollate su di un cartoncino. 
Nelle lezioni seguenti racconterò ogni volta una storia legata alla nascita di Gesù (storia del bue e dell'asinello e dei tre Re magi) e ogni volta ci saranno i personaggi protagonisti della storia raffigurati su un foglio di carta che i bambini dovranno colorare, il tutto fino a completare il presepe di carta che ognuno porterà a casa come augurio di Buon Natale ai propri cari.  
Con il passare dei giorni capisco come meglio organizzarmi con il materiale da ritagliare per ridurre i tempi di attesa dei bambini. L'esperienza è sempre fondamentale!
La settimana prossima avrò dei problemi di natura tecnica; infatti se lunedì salterò la lezione per la festività dell'Immacolata concezione, martedì e mercoledì avrò seri problemi a svolgere il mio lavoro per via delle prove della recita natalizia. 
Valuterò quello che potrò fare.

P.s. Oggi ho conosciuto in una sezione, una bambina sudamericana appena arrivata a scuola. La bimba di 4 anni ha perso da poco il papà, ma lei sembra non averlo ancora ben compreso. Questa situazione mi stringe il cuore!      

lunedì 1 dicembre 2014

Prima settimana d'Avvento

Pubblico in ritardo questo post, perché gli eventi mi sorpassano e surclassano, ahimè!
Per questa prima settimana d'avvento, racconterò ai bambini la storia di come è stata realizzata la stalla dove è nato Gesù e la leggenda della stella che doveva indicare ai pastori il luogo dove si trovava Gesù appena nato. Lo so, con la stella c'entrano pure i Re Magi, ma il mio uditorio ha dai 3 ai 5 anni, non posso tirare in ballo troppe cose insieme. 
Per raccontare la storia della stalla ho realizzato fino a mezzanotte di ieri una montagna di carta con uno spuntone su uno dei due lati.

la montagna
lo spuntone

La montagna era molto vanitosa e quell'ammasso di roccia non le rendeva appieno la sua forma smagliante: se solo si fosse potuta scrollare di dosso quella pietra, la montagna sarebbe stata in piena forma, pronta per partecipare ad un concorso di bellezza!
Più volte la montagna aveva provato a liberarsi di quello strano spuntone, ma ci riuscì solo alla fine quando - raccolte tutte le forze - mandò lontano da lei quell'insignificante e inutile roccia squadrata.
Lo spuntone rotolò a  valle, lontano dalla montagna vanitosa, fermandosi su di una pianura ricca di erba fresca. Lì andavano a riposarsi e a ripararsi dal caldo, i pastori che in quei pressi pascolavano i loro greggi.
Un pastore, proprietario di un albergo, decise di costruire, attaccata allo spuntone, una stalla, così da offrire rifugio agli animali dei proprietari che andavano a dormire nel suo ostello che era poco distante.

Maria e Giuseppe arrivarono a Betlemme perché dovevamo ritirare un certificato al Comune. Gesù, però, stava per nascere e Giuseppe chiese un letto per dormire in ben 3 alberghi: tutti avevano finito i posti. Nell'ultimo albergo il proprietario disse a Giuseppe che non aveva più letti da offrire, ma poteva offrirgli la stalla che aveva fatto costruire per ricoverare gli animali dei suoi clienti. Maria e Giuseppe accettarono e andarono a sistemarsi nella stalla dove c'era un bue.
Intanto in cielo, il Signore aveva chiamato a raccolta alcune stelle, tra le più belle, per assegnare loro una una missione speciale.

Arrivarono in cinque, ma le prime quattro - nonostante fossero le più luminose e belle - vennero scartate. L'ultima stella, dopo aver visto come il Signore aveva trattato le stelle belle, chiese di poter togliere il disturbo. Il Signore ne restò colpito e le chiese di avvicinarsi per farsi vedere meglio. La stella spiegò che aveva una strana sporgenza su un lato e che quando si emozionava cresceva sempre più. Il Signore le annunciò che era proprio lei la stella che cercava per assegnarle la missione. Ascoltando quelle parole alla stella, a causa delle forti emozioni che stava vivendo, la sporgenza diventava sempre più lunga e sempre più simile ad una coda luminosa: quella stella presa in giro da tutti era stata scelta da Dio per diventare la stella cometa che doveva indicare la via ai pastori per raggiungere la stalla dove era nato Gesù.
Così la stella si mise in viaggio e raggiunse la sua destinazione nello stesso momento in cui nasceva Gesù.
In realtà avevo realizzato anche la stalla, ma poi ho cambiato idea (sarebbero stati troppo complicati i cambi di scena) ed ho usato solo lo spuntone!

Questa settimana mi sono ispirato alla storia di "Frib e Lucina" che ho trovato sulla guida della mia spacciatrice di idee. 
Sono partito da lì, poi la mia mente ha aggiunto il resto. 

mercoledì 26 novembre 2014

Entriamo nel vivo...

Questa settimana, per attendere l'arrivo dell'Avvento, ho deciso di parlare delle nostre tradizioni.
Dopo aver spiegato cosa sono le tradizioni, spiego ai bambini che una nostra tradizione è fare il presepe. 
Noto, con rammarico che in pochi sanno cosa sia un presepe, i più lo ignorano completamente.
Spiego loro che questa usanza deriva da S. Francesco che per primo l'ha allestito nel paese di Greccio. Ho realizzato per l'occasione un power point, ma ho capito che dovevo catturare la loro attenzione con il racconto; il mio pc è troppo piccolo per i "miei" bimbi.
Alla fine del mio racconto sottolineo quelli che sono i concetti fondamentali, cioè che S. Francesco è il primo ad aver realizzato il presepe, che Greccio è la città in cui è avvenuto il tutto e che mentre Francesco contemplava la paglia è apparso Gesù bambino. Concludo il tutto facendo colorare la seguente immagine
Chiaramente durante il mio racconto spiego chi è Francesco e prima di consegnare la scheda spiego i colori da usare.
Ora nella scuola del martedì, mi è successa una cosa davvero esilarante. Avevo raccontato alla collega di classe che dopo aver spiegato e ripetuto mille volte ai bimbi della scuola del lunedì, che si trattava di S. Francesco, gli stessi di primo acchito alla visione del disegno e alla mia domanda circa l'identità di quell'uomo, loro mi avevano risposto: San Giuseppe.
Allora, forte di quell'esperienza ho ripetuto più volte che quello disegnato era S. Francesco.
Ora, la simpaticissima Matilde, che ha delle guanciotte da mangiare di baci, mentre stava facendo il suo lavoro, si è alzata e con fare impegnato mi è venuta incontro e indicando il Gesù bambino raffigurato sul disegno mi ha chiesto: "Maestro, ma l'Ape Maya di che colore la faccio?" Inutile dire che mi sono sbellicato dalle risate, ma facendo attenzione a non umiliare la bambina, anche perché non era mia intenzione farlo.
Oggi, un dubbio mi è venuto quando un bambino che parla poco (perché straniero) mi ha riconsegnato il suo lavoro. Dalla foto che ho scattato credo sia facilmente comprensibile quale dubbio mi ha assilito. 
Che meraviglia questi bambini!

In questa settimana concludo la lezione e saluto i bambini consegnando alla classe un calendario dell'avvento che ho realizzato nella settimana scorsa.
Spiego loro che da domenica inizia l'avvento (già ho spiegato loro il significato del termine, ma lo ripeto) e quel calendario serve a segnare quanti giorni mancano al Natale, ognuno di loro a turno dovrà in questo periodo girare la lancetta fino ad arrivare al numero 1.

Non posso concludere il post senza dire che la situazione colleghe va maggiormente delineandosi: quelle che meriterebbero un'abolizione d'ufficio sono diventate davvero poche, anche la maestra atea dello scontro raccontato in qualche post precedente oggi ha mantenuto un atteggiamento cortese e pacifica convivenza.
Grazie Gesù che ascolti le mie preghiere!

p.s. Sono un po' stanco per rileggere e correggere questo post, per eventuali "orrori" chiedo scusa.  

domenica 23 novembre 2014

Collegio docenti

Giovedì ho partecipato al mio primo collegio docenti.
Devo ammettere che è andata proprio come mi aspettavo: dalla feccia non poteva uscire nulla di meglio di quello a cui ho assistito.
In tutta sincerità e per onestà intellettuale devo dire che non posso fare di tutta l'erba un fascio. Per fortuna, non tutte si sono soffermate esclusivamente sulla nuova piattaforma oraria!
Io ho ritoccato l'orario per l'ennesima volta e presumibilmente questa dovrebbe essere la definizione finale. L'ho fatto perché nella scuola in cui ho più sezioni, il corpo docente crede che io sia alle loro dipendenze. 
Ho comunicato il nuovo orario in sede di Collegio e spero sia quello definitivo.
Non posso soffermarmi sulla scorrettezza delle colleghe che oltre a disturbare durante la mia lezione, non fanno altro che ostacolare la mia vita lavorativa. Mi spiego: la legge dice che chi non si avvale dell'insegnamento della religione cattolica deve uscire fuori dalla classe. Ora in una sezione c'è un bimbo che dovrebbe uscire, ma il padre ateo per evitare che ad uscire sia solo il figlio, ha firmato una specie di dichiarazione che autorizza il figlio a restare in classe. Ho fatto presente che tenere il bimbo lì senza che possa partecipare alle attività, nonostante il desiderio di prendervi parte, è diseducativo e atroce sia per me che per il bambino stesso, ma la collega il giorno successivo è venuta a disturbarmi durante la mia lezione, per dirmi che il padre - a voce - "avrebbe autorizzato il figlio a prendere parte alla drammatizzazione". Ho fatto notare che a questo punto il tizio deve fare una dichiarazione da consegnare al municipio e così va tutto a posto. Il problema, maledetta italietta, che invece di dirmi che se la legge prevede questo il padre avrebbe dovuto adeguarsi, mi sono sentito dire che il padre ateo non andrà mai in municipio a fare tutto l'iter e che non devo creare problemi.
A questo punto devo pensare che queste credono che scendo dalla montagna del sapone con l'anello al naso o che essendo appena arrivato devo sottostare ad atteggiamenti illegali e irrispettosi. Da parte mia chiamerò la mia mentore e valuterò quale via intraprendere.
Dal punto di vista didattico, questa settimana ho concluso la drammatizzazione dell'Annunciazione e siccome per venerdì non ero riuscito a stampare il materiale per fare la mia seconda lezione dell'Avvento (il mio pc delle volte mi abbandona senza rimorsi) e soprattutto per iniziare le mie lezioni di lunedì (in modo da avere due giorni per preparare il materiale e il discorso da fare) ho fatto una lezione (solo per la giornata di venerdì) sulle tradizioni del Natale raccontando la storia dell'Albero di Natale. Ho concluso la lezione facendo realizzare con un cartoncino verde un abete e con un cartoncino giallo le decorazioni da attaccare con la colla.
La settimana prossima parlerò della storia del Presepe: "La notte in cui Francesco realizzò il primo presepe", ma questa è una nuova storia che non mancherò di raccontare.

martedì 18 novembre 2014

Colloqui con i genitori

Scrivo questo post sul cellulare. Non riesco a rileggermi, quindi pubblico con molti errori.
Oggi ho avuto i colloqui con i genitori. 
Lo so, sembra strano, ma anche io ho avuto delle difficoltà a capire che non si trattava di uno scherzo. Quando la maestra me ne parlò mi profetizzò il "fugone" dei genitori dall'insegnamento della religione cattolica. 
Oggi, forte delle preghiere rivolte allo Spirito Santo, ho spiegato ai genitori che non facevo catechismo, che non veicolavo concetti e verità di fede, ma mi limitavo a far conoscere ai bambini che il cristianesimo è alla base della nostra cultura e delle nostre tradizioni e che è una materia che aiuta a far sviluppare e crescere il bambino nella sua globalità. 
Una mamma mi ha chiesto se avevo intenzione di parlare delle altre religioni, spiegando un po' di storia delle religioni. Ho precisato che bambini così piccoli non sarebbero capaci di comprendere appieno le differenze, ma che toccheró questo argomento quando parlerò di concetti quali la tolleranza, l'amicizia e la fratellanza. 
La madre mi ha ringraziato ed è andata via soddisfatta. 
Un'altra mamma mi ha detto che non è proprio giusto parlare di Gesù come una persona realmente vissuta perché il mito scatena delle verità nella mente dell'uomo. Diceva questo precisandomi che loro non erano praticanti e che le sue affermazioni scaturivano dal fatto che lei era una psicoterapeuta. Quando le ho detto che dovevo contraddirla, mi ha detto che faceva tardi a lavoro, ma prima di salutarmi mi ha detto che la figlia non voleva fare religione, ma la riconfermava solo perché la figlia era estasiata dalla prima lezione che aveva fatto con me!
So soddisfazioni! 
Vengono alla parte didattica, continuo a parlare dell'Annunciazione attraverso la drammatizzazione e a far disegnare ciò che è rimasto impresso o piaciuto del racconto e della recita. 
Concludo questo post pubblicando il disegno di Ludovico che ha interpretato il ruolo di Gabriele che all'interno di un giardino ha annunciato a Maria che nella sua pancia c'era un bambino di nome Gesù. 
Bravo Ludovico!


domenica 16 novembre 2014

Le soddisfazioni arrivano

La settimana scorsa ho concluso le presentazioni e venerdì ho iniziato a parlare dell'avvento.

Mercoledì e giovedì sono stato presente nella stessa scuola, quella con più sezioni.
Purtroppo ho incontrato, anzi mi sono scontrato con la maestra atea. Credevo fosse una figura mitologica descritta negativamente dagli altri insegnanti di religione, invece è anche peggio. Dapprima lo scontro, relativo alla collocazione oraria della mia lezione, mi ha avvilito, le parole che mi sono state rivolte tentavano di sminuire le mie capacità, ma poi ho avuto il conforto della Coordinatrice della scuola e alcune colleghe mi hanno mostrato la loro solidarietà. 
Stamattina, ricordando le beatitudini, mi sono sentito sollevato per l'accaduto!

Venendo alla parte più interessante del mio lavoro, posso affermare che ho concluso la conoscenza di tutti i bambini, ma devo ammettere che è davvero difficile ricordare i nomi di 300 bambini. Per fortuna ogni bambino è paziente e mi ricorda il proprio nome con molta sopportazione.
In ben due classi per la questione della gestione dell'orario, non sono riuscito a far colorare la copertina, ma l'anno è lungo e il tempo per farla colorare lo troverò.

Dopo una settimana di "Se sei felice tu lo sai..." che ormai mi aveva nauseato, venerdì ho finalmente iniziato un nuovo argomento: l'avvento.
In una classe non ho potuto fare lezione perché erano presenti solo sei bambini, qui recupererò facendo una doppia lezione e mettendomi al passo con le altre sezioni.

Ho iniziato la lezione dicendo che mentre arrivavo a scuola avevo incontrato per strada dei signori che mettevano delle decorazioni e delle illuminazioni natalizie davanti ad alcuni negozi. Ho chiesto ai bambini se loro sapessero il motivo, se sapevano per quale festa addobbavano la città. Quelli più svegli hanno risposto con enfasi che era per l'arrivo del Natale, gli altri si sono aggregati avendo visto che io annuivo per la risposta giusta, o meglio evidenziavo la risposta che mi serviva per proseguire il mio discorso.
Ho iniziato così a parlare della bellezza dell'attesa di una cosa bella raccontando di aver incontrato un bambino di un'altra scuola, tale Costantino (evento chiaramente inventato) che mi aveva detto che per il suo compleanno aveva chiesto ai genitori per regalo il tablet di carotina (ringrazio Antonio mio figlio che con le sue richieste mi fa capire quali sono i giocattoli più in voga tra i bambini) e aspettava fiducioso di ritornare a casa nella speranza di non restare deluso. Nel mio racconto sottolineavo quanto fosse emozionato e pieno di gioia per questa attesa il piccolo Costantino.
Qui scattava il paragone della stessa gioia ed emozione che aveva provato Maria quando aspettava Gesù.
Devo evidenziare che, durante il circle time, quando ho chiesto ai bambini a Natale chi aspettiamo, al 100% la risposta è stata una: Babbo Natale.
C'è da ricentrare il discorso! Ho dovuto lavorare molto per far uscire il nome di Gesù.
Ho continuato la lezione spiegando l'Annunciazione e dopo averla ripetuta più volte e aver lasciato spazio ai bambini per eventuali domande siamo passati alla drammatizzazione di quanto raccontato.
Ho chiesto ai bambini che volevano recitare di avvicinarsi a me e a coloro che non volevano farlo ho chiesto di restare seduto interpretando il ruolo degli spettatori. Alla fine ho fatto indossare delle ali ai bambini che impersonavano gli angeli e Gabriele, dei veli celesti alle bambine che impersonavano delle donne e Maria e ad altri ho dato delle foglie, questi ultimi erano gli alberi del giardino di Maria.
La recita è stata veloce, ma ognuno di loro ha interpretato il suo ruolo con serietà e professionalità degna di una nomination agli Oscar!
Infine ognuno di loro ha disegnato liberamente ciò che nella "lezione"/drammatizzazione l'aveva colpito di più.

La Tutor mi ha detto che dopo un po' non ne potrò fare più a meno di questo lavoro. In realtà già adesso non so starci senza! 

Di seguito inserisco le foto del materiale che ho utilizzato per la drammatizzazione.  






     

martedì 11 novembre 2014

Terzo giorno, nona sezione!

Oggi ho lavorato nella scuola più centrale che mi è stata assegnata.
Cosa rilevare? 
I genitori dei bambini avvalentesi dell'insegnamento della religione cattolica chiedono di poter parlare come me, hanno bisogno di capire qual è il programma.
Quando ho spiegato alla collega che avevo intenzione di drammatizzare l'annunciazione, mi ha detto che sicuramente ci sarà "il fugone" perché si aspettano più che altro che io parli ai bambini della storia delle religioni.

Ho spiegato che la scelta che hanno compiuto era relativa alla religione cattolica e non ha tutte le religioni (maledetto relativismo!), che non faccio catechismo e che il mio compito è seguire il programma e gli obiettivi stabiliti. Ciò che faccio non è una mia scelta: non utilizzo nemmeno termini di fede! 

Avevo pensato di comprare il velo per le bambine che reciteranno nel ruolo di Maria e di alcune donne a lei contemporanee e delle ali per i bambini che saranno gli angeli.
La collega quando ha sentito la mia idea ha smontato il mio entusiasmo e ha profetizzato la fuga.

Ho taciuto, ma non nascondo che mi sono domandato come può una persona che non fa altro che stare in giardino con i bambini smontare un progetto lavorativo di chi è desideroso di fare?
Che il Signore mi perdoni per questo giudizio!

Non posso tacere il poco trasporto affettivo che i bimbi (chic) del centro hanno. Nelle altre due scuole i bimbi mi abbracciavano e mi chiedevano affetto, questi sono stati affettuosamente distaccati.

Devo anche dire che Andrea, del quale la maestra mi ha detto di starci attento perché non riesce a stare mai fermo ed è sotto osservazione perché "ha un disturbo, ma ancora non si è capito quale", ha lavorato senza problemi, ha giocato ed è riuscito a non far scattare la famosa ics rossa facendo conquistare a tutta la classe la sorpresa meritata! 

Martedì prossimo ho fissato l'incontro con i genitori, sono sicuro che il Signore illuminerà le mie parole.