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giovedì 17 febbraio 2011

Ma perché?

Continuo a domandarmi quando finirà questa stagione. Sì, il tempo brutto non mi mette di buon umore. Per di più si aggiungono situazioni spiacevoli a lavoro, continuo a comportarmi con un'invariata professionalità, ma resto sempre fregato. A questo punto inizio a essere stanco, si sono stanco di subire lo stesso trattamento di chi agisce sempre con scorrettezza e con l'intento di imbrogliare il prossimo. Non premia fare il lavoratore onesto. Non serve essere rispettoso degli altri facendo di tutto per adempiere ai propri doveri, anche quando quello che fai è esattamente l'opposto di ciò che vorresti fare, anche quando malconcio vai a lavorare per non creare problemi agli altri e quando ti sfoghi per ottenere un miglioramento di tutta la situazione dall'altra parte le tue parole vengono interpretate come un atto di accusa nei confronti dell'intero sistema. Beh, tutto ciò non comporta nessun tipo di vantaggio, è chiaro parlo di benefici ideali, di quelle tutele che dovrebbero essere garantite ai lavoratori seri e professionali e invece niente. Sono io sbagliato? Sono io l'unico che invece di mettersi in malattia si è sputtanato - per le vacanze di Natale - tutte le ferie maturate, restandone senza? 
Boh, credo però che non può esserci una parità di trattamento tra chi è annoverato tra i "bravi" e chi finisce nel calderone dei "dannati". Eppure, mio malgrado, devo prendere atto che è proprio così.
Quando ho compilato il questionario del Censimento dell'Agricoltura, l'addetta mi ha raccontato che il mio caso era stato discusso a livello provinciale con tutti gli altri operatori, perché sono stato l'unico a mettermi a disposizione e l'unico a riconoscere di aver compilato erroneamente il questionario on-line. Immagino le grasse risate, chissà quanti si saranno chiesti il grado della mia coglionaggine!
Quando la Signora me l'ha raccontato sono stato orgoglioso, ho pensato ad Antonio, magari un domani potrebbe essere soddisfatto della mia scrupolosità. 
Oggi, dopo lo scambio di mail tra me e il mio coordinatore, penso che l'essere  leali in questa società contaminata non serve proprio a nulla.
Scusate questo sfogo, ma questa sezione nasce con il chiaro intento di scaricarsi per trovare nuovamente le forze e ricominciare.
E allora scrivendo ho capito che ad Antonio, a tutte le donne e a tutti gli uomini di domani bisogna insegnare, fin da adesso, quanto più possibile il senso civico, il rispetto delle regole e dell'altro, perché solo chi ne è provvisto può contribuire a migliorare questo nostro mondo.
Intanto fuori fa freddo, questo non agevolerà il mio ritorno a casa in bici, ma adesso mi sento alleggerito e questa ritrovata serenità mi farà compagnia lungo il tragitto.

venerdì 11 febbraio 2011

A volte ancora mi stupisco!

Oggi ho fatto vacanza da lavoro, sono stato in permesso sindacale. All'ordine del giorno c'era la creazione di un meccanismo in grado di disincentivare le malattie brevi - quelle di tre giorni che ammazzano le Aziende - attraverso buoni pasto e di premi produzione. Con l'altra collega cercavamo di quantificare l'ammontare delle due agevolazioni, affinchè si potesse parlare effettivamente di incentivo alla presenza. Dopo molti calcoli stavamo convenendo che la cifra annuale  del premio di produzione che poteva essere vista come un reale incoraggiamento alla presenza era intorno alle 200 euro, dato che i calcoli fatti ci portavano a circa 90 €. Per capire fino a che cifra potevamo spingerci, ho chiesto ad un lavoratore esterno alla nostra Azienda a quanto ammontava il premio di produzione annuale che percepiva dalla sua Ditta. La sua risposta è statala seguente: "Noi prendiamo la bellezza di 70 euro all'anno". In tutta sincerità questa risposta mi  ha riportato con i piedi a terra, ha ridimensionato  il mio mondo, ho capito che forse le richieste  dei miei colleghi (sigh!) dovrebbero essere fatte con una maggiore serietà e che, forse, noi rappresenti sindacali dovremmo portare al tavolo delle trattative solo  rivendicazioni serie lasciando che le loro paradossali richieste trovino il giusto posto nell'etere.
Con l'Azienda precedente ero riuscito a strappare un premio di produzione di oltre 22€ mensili (circa 265€ annui) e i miei detrattori dicevano che rifiutavano l'elemosina! Per fortuna in giro si trovano ancora lavoratori seri!

giovedì 10 febbraio 2011

Sole e freddo...uffa!

Da un po' di giorni qua a Roma ci sono delle belle giornata di sole, ma porca miseria fa un freddo assurdo. Forse sono io l'unico ad avvertirlo? Forse se abbandonassi la mia bici le cose andrebbero meglio? Boh, fatto sta che adesso c'è il sole e per nessun motivo al mondo rinuncio alla mia bici! Posso permettermi di dire a tutte le macchine il mio personale fanculo, perchè inquinano troppo(!!!) e i miei polmoni fanno fatica a resistere a tutte le puzzacce della città. Voglio anche estendere il mio invito allo sfanculamento a tutti i pedoni che ti guardano con sguardi di odio, perchè vedono in te la minaccia per la loro incolumità: che cavolo vuoi da me se non ci sono delle piste ciclabili e se vado in mezzo alla strada rischio di ritrovarmi in ospedale senza volerlo?!? Anzi, diamine, inizia a camminare su un cavolo di lato del marciapiede, alza quei cazzo di occhi e guardami così posso capire da che parte vai e posso scansarti senza problemi!
Grazie al cielo è tornato il sole, le giornate si stanno allungando e io finalmente mi sento rinascere. Possiamo stare un po' di più in giro con Antonio che impazzisce con i giochi del parco sotto casa! Figuriamoci da fine marzo con l'ora legale come sarò pimpante!