Da quando Antoniuccio va al nido, ha fatto mille progressi, non per essere sempre il solito esagerato (o esaltato, come amorevolmente Angelina mi appella) ma credo sia il bimbo, tra quelli della sua sezione, che ha "detto" più parole sarà per via di un'innata loquacità oppure non aveva alternativa dati i due genitori logorroici che si ritrova. Sento sempre nelle orecchie i suoi "Mamma" - che dice riempiendosi la bocca -"Pappa" - ogni commento qui è superfluo - "Papà" - la sua prima parola, tiè! - "Ecchi" - per dire eccolo o eccola - "Pappe" - l'ultima imparata, ossia scarpe - e tanti altri suoni. Abbiamo fatto mille tentativi per insegnargli a gattonare, ma dopo poche settimane di nido ha imparato facendolo, oltremodo, con una velocità strabiliante. Qui ha imparato, per dirne una su tutte, a dormire da solo nel suo lettino. Per noi si è trattata di un'esperienza positiva, un'esperienza da fare e magari da rifare, (Angi dissente su questo punto, ma tutti sappiamo che le vie del Signore sono infinite...), però c'è un piccolo neo, una cosa non proprio piacevole che abbiamo notato.
Antonio, che fino a qualche mese fa si divertiva a giocare con l'acqua piuttosto che berla, ha da poco iniziato a farsi delle lunghe bevute, ma ha preso a concludere i suoi rifornimenti da cammello con un sonoro: "Aaaaaaaaaaaa!", corredato di un sorrisone compiaciuto nei nostri confronti. Escludiamo che Arianna, la sua educatrice, abbia insegnato una simile cosa, è evidente che se lo siano insegnato/imparato (?) vicendevolmente tra di loro; insomma questi birbanti si divertono proprio con poco!
Allora ho pensato di raccontare questo insignificante episodio, ma di farlo rientrare sotto l'etichetta "Buone maniere", perchè è evidente che quel suono deve essere evitato!
L'unica deroga ammessa, sigh, è solo per Antonio e i suoi coetanei, a tutti gli altri l'invito di... bere con moderazione!
